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Come comparire su Google Maps con la tua attività (Profilo dell’attività su Google), passo dopo passo

Quando qualcuno cerca «dentista a Città Studi», «trattoria all’Isola» o «elettricista a Lambrate», Google gli mostra prima una mappa con poche attività. Per essere su quella mappa ti serve una cosa: il Profilo dell’attività su Google, che molti chiamano ancora Google My Business. È gratis e puoi farlo da solo.

Aggiornata il 21 ottobre 2026 · Lettura di 8 minuti

In questa guida ti spieghiamo come creare il profilo, come verificarlo e cosa controllare se ce l’hai già e non compari.

Google My Business, Profilo dell’attività, scheda Google: è la stessa cosa

Prima si chiamava Google My Business. Google l’ha rinominato Profilo dell’attività su Google (in inglese, Google Business Profile) e oggi si gestisce direttamente dalla Ricerca e da Google Maps. Molti lo chiamano semplicemente scheda Google.

Sono nomi diversi per la stessa cosa: la scheda con nome, indirizzo, orari, foto e recensioni che appare quando ti cercano, e il segnaposto che ti indica sulla mappa.

Bisogna pagare per comparire su Google Maps?

No. Creare e mantenere il profilo è gratis. L’unica cosa a pagamento sono gli annunci di Google (Google Ads), che sono un’altra cosa e sono facoltativi.

Se ti chiamano offrendoti di «verificare la tua attività su Google» o di «mantenere attiva la scheda» a pagamento, diffida: Google non fa pagare per questo.

Passo dopo passo: come mettere la tua attività su Google Maps

1. Controlla se la tua attività è già sulla mappa

Cerca il nome della tua attività su Google Maps. Spesso la scheda esiste già, perché l’ha creata un cliente o perché Google l’ha costruita da sola con dati pubblici. Se c’è e non la gestisci tu, non crearne un’altra: aprila e tocca «Rivendica questa attività» e poi «Gestisci ora» (nell’app Google Maps si trova nella scheda «Informazioni»). Se l’ha già verificata un’altra persona, da business.google.com/add puoi chiederle l’accesso. Due schede della stessa attività si fanno concorrenza.

Situazione tipica: un’osteria di quartiere a Porta Romana che non ha mai creato la sua scheda scopre di averne già una, con un numero di telefono vecchio e foto caricate dai clienti.

2. Crea il profilo

Vai su business.google.com/add con un Account Google (va bene uno Gmail o uno con l’email della tua attività) e fai clic su «Aggiungi la tua attività su Google». Funziona dal computer e dal browser del telefono. (I nomi dei pulsanti cambiano ogni tanto: se non li trovi, cerca «aggiungere o rivendicare il profilo della tua attività» nella guida di Google.)

Ti chiederà:

  • Nome: il nome reale della tua attività, quello dell’insegna. Senza aggiungere parole come «il miglior dentista di Brera»: è contro le regole di Google e può farti sospendere la scheda.
  • Categoria principale: la più importante di tutte (vedi il passo 4).
  • Sede: se i clienti vengono nel tuo locale o studio, inserisci l’indirizzo e controlla che il segnaposto sia sulla porta giusta.
  • Area di servizio: se vai tu dal cliente (idraulici, elettricisti, fabbri) e non ricevi al tuo indirizzo, non inserire l’indirizzo e indica i quartieri o i comuni in cui lavori (Google ne permette fino a 20 e chiede che non siano a più di 2 ore di viaggio). Metti solo le zone in cui lavori davvero.
  • Telefono e sito: un numero a cui qualcuno risponde. Se non hai un sito, puoi lasciarlo vuoto e aggiungerlo più avanti.
Schema illustrativo della registrazione, non è uno screenshot di Google: i nomi delle schermate possono cambiare.

3. Verifica la tua attività

Finché non la verifichi, non puoi modificare il profilo né rispondere ai clienti come titolare. Il metodo lo sceglie Google in base al tipo di attività, alla zona e agli orari, e non si può cambiare. A volte ne chiede più di uno. Quelli disponibili oggi:

  • Registrazione video: un video di almeno 30 secondi, in un’unica ripresa senza tagli, girato e caricato dal telefono. Deve mostrare dove sei (la via, il numero civico, i negozi accanto), che l’attività esiste (l’insegna con il nome, uguale a quello della scheda, o i tuoi attrezzi di lavoro) e che la gestisci tu (aprire il locale con la tua chiave, la cassa, la cucina o il magazzino). Niente volti di altre persone né dati personali.
  • Videochiamata dal vivo: la stessa cosa, ma mostrata in diretta a una persona di Google, durante l’orario di apertura.
  • Telefono, SMS o email: ricevi un codice e lo inserisci.
  • Cartolina: ti spediscono un codice per posta all’indirizzo dell’attività. Di solito arriva entro 14 giorni e scade dopo 30.

Poi Google controlla i dati: può volerci fino a 5 giorni lavorativi (a volte è immediato). Nel frattempo non cambiare nome, indirizzo né categoria: il codice o la verifica potrebbero non valere più.

Situazione tipica: uno studio di fisioterapia in zona Porta Venezia registra il video di verifica, ma non si vede l’insegna del palazzo e Google lo rifiuta. Lo rigira dal marciapiede, inquadrando l’insegna e il portone, e viene approvato.

4. Scegli bene la categoria

La categoria principale è tra le cose che pesano di più per decidere in quali ricerche compari (Google dice che le categorie influiscono sul posizionamento locale). Puoi aggiungere qualche categoria secondaria, ma la principale deve descrivere quello che fai di più.

  • Scegli la più specifica che esiste: «Dentista» o «Studio dentistico» prima di «Centro medico»; «Trattoria» prima di «Ristorante».
  • Le secondarie sono per quello che fai davvero anche: un bar che vende anche torte può aggiungere «Pasticceria».
  • Guarda quale categoria usano le attività che compaiono per prime nel tuo settore e nel tuo quartiere. È un buon indizio.
  • Attenzione: cambiare la categoria può far sì che Google ti chieda di verificare di nuovo.
Schema illustrativo, non è uno screenshot di Google: la principale, la più specifica; le secondarie, solo se le fai davvero.

Situazione tipica: un bar all’Isola registrato come «Negozio di alimentari». Quando qualcuno cerca «bar all’Isola», non compare, anche se è a due isolati.

5. Compila tutto

Una scheda completa dà a Google più motivi per mostrarti, e alle persone più motivi per sceglierti:

  • Orari, compresi i festivi. Un orario vecchio è una persona che arriva e trova chiuso.
  • Foto vere e recenti: l’esterno (per farti riconoscere all’arrivo), l’interno, il team e il tuo lavoro. Per uno studio, la sala d’attesa; per un ristorante, i piatti e la sala.
  • Descrizione: cosa fai, per chi e dove, con le parole dei tuoi clienti («impianti dentali», «trattoria con dehors»). Niente link, prezzi né promozioni: lì Google non li permette.
  • Servizi o prodotti: ognuno con il suo nome. Gli studi medici possono indicare nella descrizione le convenzioni con cui lavorano.
  • Pulsanti di contatto: telefono, WhatsApp, sito e, se serve, il link per prenotare.

6. Chiedi recensioni e rispondi

Le recensioni contano per Google e contano per le persone.

  • Chiedile sempre, a tutti. Nel tuo profilo seleziona «Leggi recensioni» e poi «Ottieni più recensioni»: lì copi il link diretto per lasciare una recensione e lo mandi su WhatsApp dopo la visita. Il codice QR per il bancone si scarica dal computer.
  • Non offrire niente in cambio (sconti, omaggi) e non comprare recensioni: è contro le regole di Google e possono toglierti le recensioni o sospendere la scheda.
  • Rispondi a tutte, belle e brutte. A una negativa: ringrazia, riconosci quello che c’è da riconoscere e proponi di continuare in privato. In ambito sanitario, non dare mai dettagli della visita.
  • Una recensione non si può cancellare solo perché non ti piace. Si può segnalare solo se viola le regole di Google (per esempio, se è di qualcuno che non è mai stato cliente o contiene insulti).
Schema illustrativo, non è uno screenshot di Google né una chat reale: dov’è il link per chiedere recensioni e come mandarlo.

7. Tienila viva

Una scheda che nessuno tocca invecchia. Ogni tanto carica foto nuove, aggiorna gli orari prima delle feste e pubblica novità (un trattamento nuovo, il menù di stagione, un orario prolungato). E controlla che nessuno abbia cambiato i tuoi dati: chiunque può suggerire modifiche a una scheda.

Perché la mia attività non compare su Google Maps?

Se hai già la scheda e non compari, controlla queste cose, in quest’ordine:

  1. Non è verificata, o è sospesa. Entra nel profilo e guarda se c’è qualche avviso di Google.
  2. È in revisione per una modifica recente (nome, indirizzo, categoria). Aspetta qualche giorno prima di toccare altro.
  3. La categoria principale non è la tua. È la causa più comune per non comparire in ricerche come «dentista vicino a me».
  4. Il segnaposto è nel posto sbagliato o l’indirizzo è incompleto.
  5. Ci sono schede doppie della stessa attività che si fanno concorrenza.
  6. Stai cercando da lontano. Google mostra quello che è più vicino a chi cerca. Se cerchi «idraulico» da casa tua a Sesto San Giovanni, non vedrai gli stessi risultati di chi è a Città Studi.
  7. C’è molta concorrenza vicino e la tua scheda è più debole di quella degli altri: meno recensioni, meno foto, dati incompleti.

Google dice che decide quali attività mostrare guardando tre cose: pertinenza (se la tua scheda risponde a quello che si cerca), distanza (quanto sei vicino a chi cerca) ed evidenza (quanto è conosciuta la tua attività: recensioni, valutazioni e siti che ti linkano). La distanza non la puoi cambiare. Le altre due, sì.

Come comparire per primo su Google Maps?

Nessuno può garantirti il primo posto, e diffida di chi lo fa (Google chiarisce che il posizionamento locale non si può richiedere né pagare): dipende da dove si trova chi cerca, da cosa cerca e da come sono messe le altre attività della tua zona. Quello che è nelle tue mani è tutto ciò che c’è in questa guida: categoria giusta, scheda completa, recensioni recenti e con risposta, foto vere e gli stessi dati sulla scheda, sul sito e sui social.

Situazione tipica: uno studio dentistico a Città Studi e un altro a tre isolati. Entrambi sono verificati, ma uno ha la categoria «Dentista», orari aggiornati, 40 foto e risponde alle recensioni, mentre l’altro è registrato come «Centro medico» e le ultime foto sono di anni fa. Quando qualcuno cerca «dentista Città Studi», il primo ha più possibilità di comparire.

E se ce l’hai già e non sai se va bene?

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Domande frequenti

Su Google Maps e il Profilo dell’attività.

Come metto la mia attività su Google Maps?

Creando il Profilo dell’attività su Google, che è gratis: da business.google.com/add, dal computer o dal telefono. Inserisci nome, categoria, indirizzo o area di servizio, orari e telefono, e poi lo verifichi.

Google My Business e il Profilo dell’attività su Google sono la stessa cosa?

Sì. Google My Business è il nome vecchio. Oggi si chiama Profilo dell’attività su Google (Google Business Profile in inglese), e molti lo chiamano scheda Google.

Quanto costa comparire su Google Maps?

Niente. Creare e mantenere il profilo è gratis. L’unica cosa a pagamento sono gli annunci di Google, che sono facoltativi.

Come verifico la mia attività su Google?

Google ti propone il metodo in base al tuo caso: una registrazione video di almeno 30 secondi, una videochiamata dal vivo, un codice via telefono, SMS o email, oppure una cartolina. Dopo, la verifica può richiedere fino a 5 giorni lavorativi.

Posso comparire su Google Maps senza un locale su strada?

Sì, se servi i clienti di persona a casa loro o nella loro azienda: la crei come attività con area di servizio, senza inserire l’indirizzo, e indichi i quartieri in cui lavori. Se la tua attività è solo online e non ricevi nessuno di persona, in linea di massima non ha diritto a un profilo.

Posso comparire su Google senza un sito web?

Sì. La scheda funziona anche senza sito. Ma un sito con gli stessi dati della scheda aiuta Google e le IA a capire meglio cosa fai e dove.

Quale categoria scelgo?

Come principale, la più specifica che descrive quello che fai di più. Le secondarie, solo per quello che fai davvero anche.

Perché la mia attività non compare su Google Maps?

Le cause più comuni: la scheda non è verificata o è sospesa, è in revisione per una modifica recente, la categoria non è quella giusta, il segnaposto è nel posto sbagliato, ci sono schede doppie o ci sono attività vicine con schede più complete.

Si possono cancellare le recensioni negative?

Non solo perché non ti piacciono. Si possono segnalare solo se violano le regole di Google. Quello che funziona è rispondere bene e chiedere recensioni ai clienti soddisfatti.

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